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        Movimento culturale Synergetic Art fondato da Marisa Grande.

Movimento culturale aperto discussioni su arti visive, storia dell’arte, archeo-astronomia, simbologia, megalitismo, turismo culturale e religioso.

SERATA ROTARY PRO-CILE

Scritto da Administrator
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21
Apr
2010

SERATA DEL ROTARY CLUB LECCE SUD

La serata conviviale del 25 marzo 2010 promossa dal Rotary Club Lecce Sud si è svolta presso le sale del prestigioso Hotel President anche questa volta, con l'attenzione propria dello stile rotariano, secondo finalità benefico-sociali e di promozione culturale avanzata.

É stata voluta per sensibilizzare nei confronti della popolazione cilena, faticosamente impegnata nella ripresa pratica e psicologica conseguente il grave sisma che appena un mese ne ha devastato il territorio. Come negli obiettivi e nello stile che contraddistinguono l'attività rotariana, la serata si è svolta coniugando il momento toccante e partecipativo della proiezione delle immagini drammatiche cilene con una più speculativa relazione tendente a ricercare le cause dell'incremento degli eventi sismici distruttivi nel mondo.

Dopo il saluto del presidente del Rotary e la sentita e coinvolgente introduzione fatta dall'organizzatore Luca Novembre, l'aristocratica cilena Francisca Ossandon, che vive da molti anni a Lecce, ha commentato le immagini di un reportage fotografico toccante. Con coinvolgente sentimento di partecipazione ha sottolineato non solo il dolore per la devastazione e la morte, ma anche l'ammirazione per l'estrema dignità e coraggio che contraddistinguono il suo popolo. Edifici costruiti con criteri di prevenzione antisismica, in un paese già preparato ad affrontare eventi drammatici con una periodicità ciclica venticinquennale, come rileva Luca Novembre, non hanno retto purtroppo alla potenza devastante di tale sisma .

Anomalie lievi, a volte infinitesimali rispetto alla scala macrocosmica degli eventi, instaurati all'interno di sistemi complessi autoregolati come la Terra, possono sul lungo periodo condurre verso la biforcazione di uno stato caotico irreversibile, quale può essere un evento sismico, oppure ad una ripresa dell'equilibrio del sistema, che però rimane pur sempre precario in una situazione oscillante tra ordine e caos. É quanto in sintesi emerge dalla relazione di Marisa Grande sul tema “L'attività vibrazionale della Terra, un caso poco considerato: i terremoti in Cile”. La teoria dei “sistemi complessi” interagenti e interdipendenti tra loro nell'universo, elaborata all'interno della “scienza del Caos”, è stata ripresa dalla relatrice per far comprendere le dinamiche distruttive che attualmente interessano la Terra. In particolari momenti di un grande ciclo precessionale di 26000 anni, in risposta ai campi gravitazionali ed elettromagnetici in cui è immersa la Terra, il suo asse di rotazione in lenta inclinazione raggiunge un punto critico oltre il quale una sfera ruoterebbe su se stessa. Solo un richiamo gravitazionale verso il centro del sistema solare, impedisce alla Terra di entrare in un “effetto trottola” anomalo, di rallentare considerevolmente il suo ritmo e, proprio come una trottola, alla fine fermarsi. Lo sforzo maggiore per mantenere il ritmo dei moti di rotazione e di rivoluzione della Terra è sostenuto dal nucleo interno del pianeta, ma come in un motore sotto-sforzo, produce calore intenso ed attrito. L'eccesso di calore endogeno, che rende semifluida l'astenosfera, ossia lo strato sottostante la crosta terrestre, conduce le placche continentali che compongono la superficie terrestre alla lenta deriva fino allo scontro. Per questo i terremoti più devastanti si verificano al confine tra placche scorrenti in opposta direzione. La grande cintura di fuoco circolare che delinea in gran parte il bacino dell'Oceano Pacifico ne è un esempio, nel quale rientra anche il terremoto del Cile. Da tale esamina emerge che la relatrice ha esposto il 12 dicembre 2004 nel “Simposio Mondiale” indetto dall'Associazione “Non solo Terra” di Cagliari, una teoria sulla dinamica dei terremoti, nella quale rientrava anche quello che il 26 dello stesso mese provocò lo tsunami di Sumatra. La teoria si basa sul modello geometrico composto da “celle geo-morfologiche” di forma circolare e disposte sul pianeta secondo un ordine proporzionale e rispondente al sistema frattale che contraddistingue tutti gli elementi di natura, dai cui centri, composti di materiali buoni conduttori fuoriesce l'elettromagnetismo emesso dalla superfivcie fusa del nucleo. Secondo tale modello deriva una più facile comprensione delle dinamiche di svolgimento delle tensioni sismiche che si sviluppano sul pianeta. L'attenzione degli scienziati e l'applicazione delle tecnologie di monitoraggio e di misurazione degli impulsi elettromagnetici, responsabili dell'accumulo di energia sismica, ci dice la relatrice, dovrebbero pertanto essere anche orientati verso i centri di quelle celle, alle cui periferie si verificano i fenomeni distruttivi, ai fini di normalizzare i campi elettromagnetici della Terra, trasformandoli da caotici a “coerenti”, contribuendo non solo all'attività dello scudo magnetico, ma anche a ricavarne energia utile.