La notizia è del 21 giugno 2010: un vulcano sottomarino, spento da un tempo remoto compreso tra un milione e 670.000 anni, è stato scoperto a 120 metri sotto il livello del mare, di fronte a Capo Vaticano in Calabria. Si estende per 15 chilometri circa sulla faglia che dette origine al terremoto del 1905, il quale distrusse molti paesi calabri e provocò 557 morti.
In libreria
Marisa Grande,
Dai Simboli universali alla Scrittura
NUOVO!
Marisa Grande, L'orizzonte culturale
del Megalitismo
Ezio Sarcinella,
La Via dei Pellegrini
Eventi
Modello geodinamico nel Tirreno
La grande trottola
Le dinamiche dell'eruzione vulcanica islandese
Tra i vulcani attualmente attivi nel mondo quello islandese, silente da 200 anni sotto il ghiacciaio Eyjafjalljokull, risvegliatosi nella notte tra il 20 e 21-03-2010 nell'isola corrispondente al terminale nord della Dorsale Atlantica, ha attirato su di sé l'attenzione dei media per aver provocato il blocco del traffico aereo. La spettacolare emissione esplosiva di una nube composta da gas e ceneri fini, con particelle di silicio e zolfo, ha raggiunto 12.000 metri di quota. Un disagio inaspettato, che ci dà la misura della vulnerabilità delle tecnologie odierne di fronte ad eventi naturali di tale portata.
Il linguaggio delle pietre
Attività vibrazionale coerente nelle cellule geodetiche megalitiche.
Da millenni l’uomo ha intessuto il suo linguaggio simbolico con le pietre, le “imperiture” figlie della madre terra, privilegiate perché “incorruttibili” e, per questo, associate alla vita eterna.
Strumenti impiegati simbolicamente per la sopravvivenza, assunsero valore di perenne ciclicità quando rimandarono concettualmente alle dimensioni che oltrepassano la soglia dell’esistenza terrena.Coscienza organizzatrice del territorio
Dalla Grotta dei Cervi di Porto Badisco al Megalitismo.
Sulla base dell'antica concezione di un universo stratificato, ho ricostruito le conoscenze arcaiche basate sui nessi fisici, psicologici e concettuali che legavano il mondo infero, dell'emisfero australe non conosciuto e delle cavità della terra occupati da energie ctonie, con il planetario luogo della vita degli esseri viventi visibili e con l'astrale, sede delle divinità-guida.
Interazioni tra centri di emissione di onde sismiche
Le Veneri
Le caratteristiche fisiche delle statuine denominate "Veneri" sono inconfondibili e attraversano 40.000 anni di storia. Sono simulacri di figure opulente generalmente associate alla fecondità.
Presenti in tutta l'area euro-asiatica, sono state prodotte prevalentemente in dimensioni molto ridotte fino a pochi centimetri di altezza, ma anche in forma colossale, come la figura maltese della quale resta la sola parte inferiore alta più di un metro e la cui altezza totale è stimata intorno a 2,5 o 3 metri.
Incendi spontanei a Matino (Le)
La prima manifestazione è avvenuta nella casa della signora Maria Vitali di 94 anni, che ha visto manifestarsi davanti ai suoi occhi gli incendi spontanei che hanno interessato le suppellettili, materassi, poltrone, armadi. Il fenomeno è ritenuto inspiegabile, anche se preceduto dalla caduta dei soprammobili e quadri dalle pareti.
Interazione tra grandi sismi nel Pacifico
Una linea evolvente collega gli epicentri dove si sono verificate le due potenti scosse di terremoto che la sera del 26 e la mattina del 27 febbraio 2010 hanno interessato le due opposte sponde del Pacifico. La prima, di magnitudo 7.3 della scala Richter, si è registrata nelle Isole Ryukyu in Giappone, sul punto di contatto con la Placca nord-americana, compressa dalla Placca delle Filippine. La seconda, di magnitudo 8.8 della scala Richter, con conseguente tsunami, si è verificata nel mare di Santiago del Cile.
Saggio "Dai Simboli universali alla Scrittura"
Marisa Grande, “Dai Simboli universali alla Scrittura”,
Besa editrice, Sez. Cultura e Territorio, Nardò (LE), 2010
Può una lettura comparata dei miti cosmogonici di popoli differenti contenere un'eredità comune tramandata attraverso simboli pre-scritturali?
Possono pittogrammi e ideogrammi di origine paleolitica celare conoscenze astronomiche millenarie?
Può un'antica conoscenza dei cicli di oscillazione della Terra essere stata veicolata attraverso tutte le forme di scrittura?
Marisa Grande studia e confronta gli ideogrammi presenti nei simboli universali, nei geroglifici, nelle lettere e nei numeri, percorrendo, attraverso un excursus rigoroso, le tappe della ricerca di un “grande codice cosmico”, sotteso alle pitture parietali, ai manufatti, alla scrittura.
Uno sguardo inedito sulla storia dei popoli, di carattere universale, che vede l'individuo come parte di una coscienza collettiva di dimensioni cosmiche, il quale condivide i significati profondi degli archetipi, quel patrimonio di conoscenze dell'inconscio collettivo analizzato da Jung.
Il libro “Dai simboli universali alla scrittura” è il secondo della trilogia della quale fanno parte “L'orizzonte culturale del Megalitismo”, Besa 2008, e l'inedito “La precaria armonia del Cosmo”.
I tre saggi sono il prodotto di una ricerca trentennale, condotta attraverso l'analisi dell'arte, della paleo-storia, della simbologia legate al fenomeno del Megalitismo, nel suo carattere astronomico, in quanto ritenuto fattore equilibrante del binomio Cielo - Terra.
Cerca il libro in anteprima
alla "Città del Libro 2010" Campi Salentina (Le)
nello Stand della casa editrice Besa
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Besa editrice
Dinamiche di griglia nel Tirreno
La sacralità delle grotte
Le cavità della terra, secondo una tradizione di origine paleolitica, erano considerate sacre per un insieme di simbologie ispirate alla loro configurazione, formata da aggrovigliati meandri spesso attraversati da acque fluviali e lacustri. Si riteneva che i corsi d'acqua ipogei, circolanti nel sottosuolo carsico, rendessero fecondo il grembo della madre terra in analogia con il liquido amniotico presente nel grembo della gestante nello stadio intrauterino del nascituro.
In origine le grotte erano perciò dedicate alla dea madre astrale, connessa alle fasi della luna che ritmavano i cicli della gestazione della donna.
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Synergetic Art è un linguaggio artistico fondato agli inizi degli anni settanta del novecento.
La finalità consiste nel comporre un sapere globale, una conoscenza collettiva, intrecciando tra loro i saperi ed annullando i rigidi settorialismi.





